Deserto della California, un gruppo di amici cresciuti a furia di Hendrix, Mountain, The Seeds, The Stooges, Ramones, Black Flag, Black Sabbath, Devo e skateboard si ritrovano nei garages a suonare i propri strumenti.
Le mode della vicina Los Angeles non intaccano la purezza di questi ragazzi, è la sperimentazione e la ricerca di una via personale a contare veramente.
I grandi spazi aperti che vengono affrontati nelle lunghe jams notturne nel deserto fanno il resto.
Le accordature diventano sempre più basse, Il sound si dilata, prende vita così ad un sottogenere della musica heavy che sarà denominato Desert Rock.
Siamo a metà anni ottanta e i pionieri di questa rivoluzione underground sono Mario Lalli, Scott Reeder, Alfredo Hernandez e Mark Anderson uniti sotto il nome Across the River.
Non registreranno ufficialmente mai nulla, ma da questa prima sensazione desertica prenderanno vita altre band.
Gli Yawning Man saranno per molto tempo i re incontrastati della Coachella valley, finche un decennio più tardi, i Kyuss alzeranno una violenta tempesta di sabbia che depositerà i propri granelli per tutto il globo.
È a questo punto che dall’Argentina alla Svezia nasceranno miriadi di gruppi stregati da queste sonorità.
Da quei giorni vi è stata un’evoluzione costante del genere, che soprattutto in Europa gode di enorme popolarità underground, tanto da vedere un proliferarsi di festival e tournee.
Welcome to Sky Valley è un libro, unico nel suo genere che narra l’evoluzione della musica del deserto con interviste, schede sui gruppi, racconti dei diretti protagonisti e curiosità.